Settembre 5, 2008...12:40 pm

povero mac

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Ho portato dal dottore il mio povero mac che qualche giorno fa si inspiegabilmente spento… hardisk bruciato… fatto a fettine, disintegrato… e con lui documenti importanti, foto, di ogni giorno, delle vacanze, di momenti a piedi da solo, di pranzi e di cene… 18 giga di musica andati, volatilizzati nel nulla dal quale d’altronde venivano… preferenze su safari sciolte in microparticelle di niente.

Dove vanno le cose che sono quando non ci sono più?

Questo faceva impazzire Platone perché se una cosa è, allora è impossibile che non sia.

La risposta è che alcune cosa stanno nel backup. Come la nostra memoria. C’è una parte sempre salva del passato, accessibile in ogni momento del presente, con la quale e per la quale si progetta il futuro. oggi reistallo i programmi, riscarico dalle gallerie sul web le mie foto… di qualche raccolta musicale ho fatto memoria appunto… ma tutte quelle azioni svolte dal fedele computer giorno dopo giorno… perian per i codec, tutti quei programmini vari, tipo RAR, tipo trasmission, tipo mille altre piccole cose che rendevano il computer sempre aggiornato e compatibile con il mondo…

dove sono?

C’0è una memoria globale che li conserva e alla quale attingerò. Ma per mezz’ora almeno prima, avendo avanti il mio computer ritornato a casa dopo la degenza, per un pò ho avuto davanti una scatola vuota…

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