corale – de andrè

uomini, cui pietà non convien sempre, ma accettando il destino comune, andate nelle sere di novembre a spiar delle stelle al fioco lume la morte e il vento, in mezzo ai campo santi, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all’ultimo minuto non vi assalga il rimorso ormai tardivo per non aver pietà giammai avuto e non diventi rantolo il respiro, sappiate che la morte vi sorveglia…gioir nei  prati o fra i muri di calce, come crescere il grano guarda il villano, finché non sia maturo per la falce.

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